"Un carnevale da sballo 2". Parte 1

Anno 2000, traballa l'amministrazione comunale in carica, i giovani fanno voce, il sindaco organizza una serie di incontri. Obbiettivo:" Creare festa, gioia, svago e divertimento pi sti picciotti pirchì a lu paisi nun c'è nenti". Nasce il carnevale a Siculiana, i risultati si vedranno l'anno dopo e negli anni successivi,davvero sorprendenti. Molti ragazzi si impegnano, si entusiasmano, impiegano tutto il loro tempo nei luoghi ove si lavora il carro o dove vi hanno luogo le prove di ballo.

Anno 2006, mancano poco più di 2 settimane e inizia questo settimo carnevale a Siculiana. I lavori procedono abbastanza bene, per carità, ma la visuale è come una moneta ove in una faccia ci stanno gli addetti ai lavori, quei pochi che hanno il piacere e l'entusismo di costruire ed "infognarsi" con un carro, mentre nell'altra vedo il resto del paese, cioè chi ormai è troppo grande per queste cose,o chi ad esempio ha l'attività in via guglielmo marconi e si lamenta xchè il carro non gli passa davanti,ecc. Allora perchè i primi tre anni non ci sono state tutte queste questioni? Quale dovrebbe essere il vero scopo del carnevale? Cosa si dovrebbe aggiustare o (visto che ormai è troppo tardi) quali errori si dovevano evitare?

Ovviamente scherzando, vi auguro un carnevale da sballo 2.
Fine prima parte.

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Totorizzo