Vite in fumo

Il disagio giovanile, l'eccesso come fuga dalla monotonia. Uno scorcio d'attualità, scritto da Sterru nell'antica forma delle rime

Sguardi assenti, occhi luccicanti,
esseri viventi, uno come tanti,
la forza tra le dita, il coraggio del bicchiere,
la gente è impazzita, evadere è un dovere,
la testa nella cassa, il pugno verso l'alto,
la musica mai bassa, sballarsi è il grande salto.
Dal genere maschile al dolce gentil sesso,
il wisky giù a barile, fumare dentro al cesso,
tra bar, passerelle e fiere d'occasione,
le giovani gazzelle son piene d'emozione,
così orgogliose tra palco e realtà,
rimangono ansiose di un sogno a metà,
e rivivono il successo sulle strade del paese,
che rimane perplesso, il motivo è palese.
Così entri in un locale e tra gente incandescente,
non sai più se il reale alloggi nel presente,
ti senti diverso, quasi a disagio,
dentro un universo falso come un plagio.
Diamo una svolta, un po' d'aria pura,
la mente è stravolta, abbiamone cura,
dalla nebbia al sereno, dal palco alla vita,
esaltiamoci meno e facciamola finita....
di Sterru

4 commenti:

  1. complimenti, davvero bella.

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  2. Grazie,mi sono accorto comunque, dopo averla pubblicata, che invece di scrivere ansiose ho scritto "ansione"....Spero che me lo perdonerete...

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  3. questa non l'avevo mai letta. che nostalgia. bella davvero!

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  4. Infatti quelle vecchie non le ho trovate,così ho scritto questa.

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