N° 3 : U.F.O.

L’ uomo definito “l’ animale pensante”, dotato di qualità e virtù intrinseche durante il proprio cammino nella storia si è posto costantemente obiettivi e mete da raggiungere.
Dalla comparsa sul pianeta sino ai giorni nostri, l’ uomo come l’ Ulisse di Joyce appena arrivato nella sua Itaca (dopo una miriade di peripezie) dalla terrazza del palazzo reale scruta l’ orizzonte immaginando di ripartire verso nuove avventure.

Ma non di sole mete da conquistare è caratterizzato l’ andare dell’ uomo, grandi quesiti hanno accompagnato e avvilito da sempre l’ uomo: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo? soprattutto perché esistiamo? Megapunti interrogativi grandi come macigni indefinibili ostacolano la ricerca del significato dell’ esistenza umana, tale significato potrebbe assumere contorni ben definiti solo se il principale di tutti i dilemmi fosse svelato: siamo davvero soli nell’ universo?
Sfido chiunque a negare di aver guardato il cielo stellato in una bella serata estiva  e  di aver pensato anche per solo attimo se qualcuna di quelle stelle (tra miliardi di miliardi) lassù fosse abitata.
Tralasciando tutte le superpippe giganti riguardanti la centralità dell’ uomo nell’ universo (io aggiungerei conosciuto), concettualmente è possibile ribadire sulla base di osservazioni scientifiche l’ abitabilità di pianeti facenti parte di altri sistemi solari (vedi Civiltà Extraterrestri di Isaac Asimov).
La conferma di questa possibilità viene cercata dall’ uomo attraverso la captazione di contatti, dal secondo dopo guerra in poi una sigla entra a far parte nel linguaggio comunemente usato nel trattare questa materia di discussione: U.F.O. ovvero Unidentified Flying Objects (oggetti volanti non identificati) ampiamente generalizzata con la dizione “disco volante”.
Nel tempo si è prodotta una casistica sterminata di avvistamenti e contatti diretti e indiretti con oggetti volanti non identificati, spesso massicciamente documentati con prove visive, attestanti delle situazioni concretamente fuori dal normale, comunque attorno all’ ambiente ufo qualcosa sembra non convincere, sistematicamente la totalità delle testimonianze viene smontata: gli avvistamenti collettivi (quindi tante persone) sono spiegati come suggestioni di massa (guardacaso tutti i testimoni in quel preciso istante hanno subito lo stesso disturbo!), fotografie e video vengono puntualmente giudicati  come montaggi o falsi di  bassa qualità (certo qualsiasi persona con una videocamera in vacanza porta con se un set cinematografico esterno e pensa <<già  che ci sono giro un falso avvistamento ufo!>>), i presunti protagonisti di “rapimenti alieni” si ritrovano bollati e considerati folli e visionari (gente con vita del tutto normale e regolare “impazzisce” improvvisamente? E quale vantaggio ne trarrebbe a raccontare una tale falsità), sembra come se ad accerchiare l’ argomento ufo ci fosse una rete dalle maglie fittissime utile ad impedire ogni divulgazione di fatti inspiegabili e al tempo stesso impiegata per fornire controinformazioni ufficiali.
L’ ostracismo al riguardo in tempi passati e presenti è stato giustificato riprendendo i temi classici della “cospirazione”, del “mutamento dell’opinione pubblica” a supporto dei quali nell’  opera di convincimento della non convenienza dell’ incontro con altri mondi, sono arrivati i film americani (è un caso?) al 90% raffiguranti gli extraterrestri simili a mostri affamati di carne umana impazienti di polverizzare il pianeta  terra.
A proposito della cospirazione tanto sospettata, trovo abbastanza dubbia la possibilità per la quale esseri evoluti (come dovrebbero apparire gli extraterrestri) possano scendere a patti con l’ uomo, in quanto avendo sicuramente sviluppato tecnologie superiori non necessiterebbero di: petrolio, oro, dollari, fondi pensionistici, fast-food, stilisti griffati, crociere ai caraibi e tutto quanto altro possa corrompere l’ animo umano ma non quello alieno.
Quindi per una volta abbandonando la posizione di “andreottiana memoria” mi schiero dalla parte dei “creduloni”, immaginando le innumerevoli comodità che amorevolmente potrebbero donare al corruttibile genere umano i nostri cugini spaziali notevolmente evoluti, pensate: alla possibilità di risolvere le equazioni di secondo grado senza capire una mazza di matematica, al teletrasporto come dei provetti capitani Kirk  ci faremo teletrasportare liberante ovunque (niente più disagi per chi deve viaggiare!), alla sconfitta della fame nel mondo dovuta all’ importazione massiccia dallo spazio di simpatiche pagnottelle del tutto simili al fottutissimo pane elfico dal potere saziante di circa due-tre mesi, alla televisione satellitare potenziata dall’ offerta di programmi provenienti dallo spazio immaginate un decoder  da oltre un milione di canali tv magnificamente tutti gli umani potranno passare il resto della propria esistenza  a fare dello zapping.
Alla luce di queste considerazioni non comprendo quale mutamento nell’ opinione pubblica possa avvenire se non in senso positivo, il perché ai cittadini comuni non viene rivelata la verità (positiva o negativa) in merito rimane un mistero, qualcuno nell’ ombra forse il solito cenacolo di menti superiori ha deciso per il “bene di tutti” ritenendo opportuno lo scorrimento della nostra vita su binari prestabiliti? Difficile argomentare su questo aspetto, ma sicuramente esiste latente un fondo di verità sul quale lavorare ed seguire la direzione, interessante a proposito è stata la divulgazione di documenti segreti attestanti la formazione tra gli anni 1933 - 1940 di un laboratorio di indagini presso l’ università La Sapienza denominato Gabinetto RS/33 voluto niente di meno che da Mussolini in persona , compito di questo organo era quello di  capire la natura di velivoli non convenzionali (ufo) atterrati nel nord Italia di cui uno recuperato dall’ O.V.R.A. la polizia segreta fascista, l’ argomento e stato trattato da due noti esponenti del C.U.N. (centro ufologico nazionale) Alfredo Lissoni e Roberto Pinotti.
A fare da controparte (purtroppo) a queste labili possibilità di rimuovere l’ argomento ufo dall’indifferenza generale nella quale è confinato, si trovano odiosissime personalità auto-nominatesi quali paladini portatori della verità, gozzovigliano nei più squallidi teatrini televisivi parlando di “amorevoli” omini verdi sfiorando talvolta la rissa verbale oltre quella fisica.
Interessante e geniale è stata la trovata di uno spettatore durante un programma televisivo, chiamato a testimoniare l’ esperienza vissuta, sosteneva di aver girato un video amatoriale a bordo di una astronave ritraendo la madonna assieme ad altri diciassette personaggi storici del novecento e vari extraterrestri (immaginate ad esempio il panciuto Churchill inguainato in una tutina spaziale tutta aderente!) ma sfortunatamente in quella determinata occasione non aveva portato con se il nastro tanto vantato.
Situazioni confuse, atteggiamenti indecenti, alla fine si sfocia nel folklore e soprattutto si rischia di “fare di tutta l’ erba un fascio” e rovinano tanto lavoro fatto da gente  seria che cerca di fare solo chiarezza su questo argomento non convenzionale.

PDs