Tristezza a palate

Siamo a tre settimane dalle amministrative e a Siculiana regna l'incertezza. Tutti parlano della possibilità che non si svolgano le elezioni o della possibilità che il comune venga commissariato subito dopo la formazione della nuova giunta. Per strada non si fa che parlare di politica, "rutulacchi politici" ad ogni angolo del paese (anche davanti il bar dello sport!) e a qualsiasi ora del giorno e della notte. Cerchi di far una passeggiata ed ecco che tentano di avvicinarsi: qualcuno, in maniera più o meno scherzosa, tenta di darmi consigli sul voto, qualcuno tenta di spiegarmi le dinamiche della formazione delle 2 liste,come si è arrivati a scegliere questo o quel candidato, chi è rimasto deluso, escluso o preso in giro.
Qualcuno si lamenta dell'eccessiva presenza di "pupiddi" nelle liste, qualcuno pensa che non ci sarà storia. I più informati tentano di spiegarmi, cifre alla mano, perchè vincerà quel candidato e quali sono i grossi bacini di voti da cui attingerà...ma alla fine di tutti i discorsi la frase che conclude i pensieri dei ben informati è sempre la stessa: ".. ma secunnu mia nun si vota.." Ritorno a casa e non posso far a meno di pensare a quanto tutta questa situazione mi renda triste. Triste perchè non ho sentito nessuno parlare di programmi, nessuno mi ha parlato di come, in maniera pianificata, si pensa di uscire da questa situazione di imbarazzo e crisi nella quale è precipatata Siculiana. Triste perchè in sostanza non è cambiato niente, non sono cambiate le facce e non è cambiato il modo di vedere la politica. Politica a Siculiana è come prima cosa tirar acqua al proprio mulino, cercare di trarne un vantaggio personale (l'esempio più tangibile? fatemi pensare un "secondino"....) la sorte del paese passa in secondo piano. Triste perchè nessuno si rende conto che questo modo di operare ci farà sprofondare sempre più.

Siphilide