"Boné e boné" mosse riccu, "Che naja a fari" mosse a dumannari ott 10, 2008
traduzione letterale: "Mi accontento" è morto ricco, "No so che farmene" è morto chiedendo l'elemosina | spiegazione: Si associano le frasi "boné e boné'' e "chi naja a fari" a due persone, la prima delle quali si accontenta dei suoi averi (dal dialetto "boné e boné" si può tradurre in "meglio poco che niente") mentre la seconda ("chi naja a fari?" che vuol dire "cosa ne devo fare?" ) ad una persona a cui non basta mai ciò che possiede. Percui colui che si accontenta é morto ricco , l'altro che non si accontentava é invece morto povero (a dummannari = fare l'elemosina) | di: Fabio Coniglio